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Anatomia di un fiume. Weekend Specials di Monditalia

  • categoria: Cultura
  • dove: Suzzara - 14 Mostra Internazionale di Architettura Palco D, Corderie dell’Arsenale, Venezia 15 Novembre 2014, dalle 10.50 alle 18.00
  • quando: sabato 15 novembre 2014
All'interno della mostra Monditalia, parte della 14. Mostra Internazionale di Architettura, il giorno sabato 15 Novembre si terrà il penultimo appuntamento con gli incontri Weekend Specials : Anatomia di Fiume una giornata interamente dedicata al grande Fiume, a cura di Ettore Favini, Alice Bulla, Patrizia Tenerelli. Weekend Specials è un programma organizzato nell’ambito della mostra Monditalia e si sviluppa in diversi formati: documentari, laboratori, conferenze, dibattiti, mostre e performance negli spazi delle Corderie dell’Arsenale. I Weekend Specials si svolgono prevalentemente nel fne settimana come controparte dei Freeport; entrambi arricchiscono i Meetings on Architecture organizzati dalla Biennale di Venezia. www.labiennale.org Anatomia di un fiume Il Fiume Po non é un recinto entro il quale tutto è immutabile, é una realtà ben più complessa e importante, che si estende in un'area estremamente vasta dal punto di vista fisico ed economico. Tutti i comuni, gli enti e i parchi che stanno lungo le sue sponde hanno perciò avuto e avranno il difficile compito di coniugare gli obiettivi di protezione e recupero di un complesso di ambienti irripetibili, con la volontà di migliorare sensibilmente anche la loro fruibilità e valorizzazione. Questo ciclo di interventi dedicati al Po, dal titolo Anatomia di un fiume, vuole mettere in luce una serie di riflessioni e di iniziative nate lungo il suo corso: esperienze di comprensione e promozione del paesaggio e della cultura nel paesaggio come fondamento per un modello di sviluppo valido anche al di fuori esso. Il Fiume come sorgente di immagini Il fiume è una sorgente di immagini in senso atmosferologico, perché troviamo in esso la componente immaginaria, non perché noi proiettiamo immagini in esso, ma perché è il fiume che le fa sorgere in noi. Possiamo usare il fiume come metafora della nascita di un'idea: nasce, si ramifica, fa torrente, si crea un letto, si regima e alla fine sfocia. Proiezioni e composizioni di immagini elaborano un percorso libero e privilegiato per immergersi ed attraversare il flusso e la stratificazione fluviale rappresentata all’interno dello spazio espositivo. Programma della giornata La giornata sarà organizzata in quattro momenti, che interpreteranno la magnitudine di valori culturali legati al Fiume: ore 10.50 Presentazione Ettore Favini, Alice Bulla, Patrizia Tenerelli ore 11.00 Sistema Venoso, Linfa Vitale Presentazione dei progetti artistici sviluppati sul territorio dell’Oltrepò Mantovano nell’ambito di DOMInUS, Distretto culturale per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo del territorio, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del più ampio progetto Distretti Culturali. La Presentazione sarà accompagnata da alcune immagini tratte dal volume Il Gusto di Esplorare l'Oltrepò Mantovano , a cura del Consorzio Oltrepò Mantovano, Corraini Edizioni. Il Fiume, la gente, la festa. Presentazione della Galleria del Premio Suzzara a cura del conservatore del museo Marco Panizza, accompagnata da filmati e documentazione d’archivio relativi alla storia del Premio. La Terra si muove con il senso. Il 48. Premio Suzzara visto dai suoi curatori Elisabetta Modena, Marco Scotti, Paola Boccaletti La Presentazione sarà accompagnata da alcune immagini tratte dal catalogo della mostra, Fortino Editions. Presentazione dei quattro progetti vincitori della sezione Rigenerazione 2014 - 48. PremioSuzzara, da parte degli artisti presenti: Ettore Favini e Antonio Rovaldi, (To Say Nothing of the Dog) Sergio Breviario, The Time Machine Oltrepò Paola Anziché, Il Giardino di Euterpe Stefania Galegati, Bike Ride Story ore 12.30 Sistema Muscolare, Contrazione Segnata #UPGIOTTO: un gioco collettivo all’aperto di Alessandro Ceresoli e Gruppo A12 coordinato da Rossana Ciocca, realizzato per Anatomia di un Fiume dagli studenti dello IED di Venezia. Realizzato per la prima volta nel 2010 nelle strade di Città del Messico, Giotto prevede la partecipazione dei passanti ad una gara di Disegno Dettato; 40 carte + 1, formano il Mazzo, dove la variabile ( + 1) è la carta che rappresenta la città. Uno dei palchi di Monditalia per poche ore si trasformerà in un Piazza e diverrà il terreno di gioco temporaneo di Up@Giotto, attivando l’attenzione dei passanti della Biennale. Durante lo svolgimento della performance, il Palco sarà progressivamente coperto dai disegni realizzati dai giocatori, andando a costruire un unico grande intervento artistico collettivo. ore 16.30 Sistema Nervoso, Impulso Storico Il Po luogo storico culturale, da amministrare e da percorrere quotidianamente. Intervengono: - Davide Papotti, Geografo, Università degli Studi di Parma, Il Po come baricentro geografco: alla riscoperta del ruolo territorializzante del fiume. - Graziella Sibra, Cartografa, Politecnico di Milano. Il fiume Po, con la sua complessa e ramificata rete di affluenti, rappresenta la vera e propria spina dorsale del bacino fluviale. Così come nel corpo umano la spina dorsale rappresenta il condotto attraverso il quale il sistema nervoso si diffonde attraverso il midollo in tutte le membra, così il fiume rappresenta il fascio nervoso primario di un ramificato sistema di potenziali idraulici, sociali, culturali. In questa prospettiva, uno sguardo che affondi nella storia dei rapporti fra uomo e fiume appare condizione imprescindibile per il fondamento di una rinnovata cultura delle acque. ore 17.15 Postura, Catena Memore Proiezione di Appunti sul Cinema di Ermanno Olmi di Federica Ravera e Alessandra Gori, un backstage inedito dal Film di Ermanno Olmi "Cento Chiodi" girato sulle sponde del Po con riflessioni del maestro sul Cinema e sul Fiume, come "Mi ricordavo le due realtà: quelle al di là dell'argine, che sono le realtà nostre del quotidiano, la macchina, l'ufficio, il lavoro e quant’altro, e al di qua dell'argine, su queste rive del Po, dove tutto sembra tornare ai primordi". Argini, un'azione performativa a cura di Alice Bulla, Patrizia Tenerelli: una rivisitazione simbolica del fronteggiarsi degli argini del grande Fiume. Il pubblico interpreta gli argini rievocando quel vuoto colmo di sedimentazioni dove distanze spaziali e simboliche sfociano in singoli aggettivi espressi dai partecipanti in risposta alle configurazioni proposte da spunti cartografici e fotografici.
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