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Museo Galleria del Premio Suzzara » Contadino con pannocchia
Contadino con pannocchia
  • Acquisito in occasione del I Premio Suzzara (1948). Forte demarcazione cromatica, impasto materico denso e segno angoloso e incisivo. Stile che, per la violenza di certe immagini, -l'opera infatti intende con durezza rappresentare il dramma dellla fame- guarda al cubo-espressionismo di Picasso mentre per l'uso di un cromatismo acceso e di un impasto cromatico denso rimanda alla tecnica cezanniana. Nato a Verona nel 1905, nel 1927 si trasferisce a Milano dove si dedica a varie occupazioni; nel1929 è correttore di bozze a "L'Ambrosiano", dove conosce Carrà e Edoardo Persico, allora direttore della Galleria Il Milione, presso la quale espone piu' volte. Nelle opere degli anni Trenta l'artista recupera un linguaggio figurativo caratterizzato da una certa spontaneità, senza però mai abbandonarsi all'improvvisazione. Nel 1936 fa un viaggio a Parigi, dove ha la possibilità di conoscere direttamente la pittura di Van Gogh e Cezanne. Nel 1938 diviene animatore del gruppo di "Corrente", impegandosi in tutte le attività promosse dalla rivista e partecipando a tutte le mostre organizzate alla galleria Bottega della Corrente. Conosce Guttuso, Migneco e i poeti ermetici. Nei quadri del 1936-37 affronta tematiche impegnative come in ""Il caos"" e in ""Eden"", che poi abbandona per soggetti tratti dall'umanità emarginata, come in ""Zingari"" (1938) e in ""Saltimbanchi"" (1938). Il primo ottobre 1946, assieme a Marchiori, Vedova e Santomaso sottoscrive il manifesto della Nuova Secessione Artistica che segna l'atto di fondazione del Fronte Nuovo delle Arti. Se i dipinti della fase di Corrente sono influenzati dall'espressionismo vangoghiano, quelli degli anni Quaranta si accostano al post-cubismo desunto dal Picasso posteriore agli anni Trenta. Negli anni Cinquanta Birolli entra in contatto col "Gruppo degli Otto" e la sua pittura si avvicina ad un indirizzo astratto-concreto, fino a giungere, nel 1958, alla completa rarefazione dei referenti oggettivi. Vedi Catalogo generale

  • Tipologia: Opere
  • Autore: Renato Birolli
  • Anno: 1946 (Premio Suzzara 1948)
  • Tecnica: olio su tela, 60 x 50 cm
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