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Primo Maggio
  • Alla II edizione del Premio Suzzara (1949) vinse una ghiacciaia. Dal punto di vista iconografico l'opera si presenta come la traduzione (piuttosto sommaria), in chiave moderna, del Ouarto Stato di Pellizza da Volpedo. Lo stile richiama a certe soluzioni cubiste. Si tratta di un'opera di esplicito intento propagandistico sottolineato dal gesto della figura maschile al centro che solleva il pugno destro in segno di protesta gesto ripetuto dal neonato in braccio alla donna. E' evidente l'intento dell'autore di unire la ricerca formale al suo impegno politico. Per questo l'opera è inseribile nell'ambito del realismo del Fronte Nuovo delle Arti. L'artista nasce a Barletta (Bari) nel 1908. Negli ultimi anni Venti si accosta ai pittori circomvisionisti eredi della tradizione futurista e nel 1929 espone con essi alla I Mostra Sindacale della Campania: in quello stesso anno, assieme a Pierce e a Bernari, firma il manifesto dell'Unione Distruttivisti Attivisti (UDA). Negli anni Trenta partecipa a mostre sindacali della Campania, con opere espressioniste. Fonda la "Ceramica da Posillipo", rilanciando questa forma di arte applicata. Nel 1943 viene arrestato in quanto organizzatore del partiro comunista. Dopo la liberazione, a Milano, espone a fianco del gruppo Sud fino agli anni Ottanta. Dal 1948 partecipa a varie Quadriennali. E' tra i fondatori della rivista "Realismo" e partecipa alla mostra "L'arte contro le barbarie" (Roma, 1951) e a varie edizioni del Premio Suzzara e dagli anni Sessanta e Settanta ad una figurazione quasi iperrealistica.

  • Tipologia: Opere
  • Autore: Paolo Ricci
  • Anno: 1949 (Premio Suzzara 1949)
  • Tecnica: olio su tela, 99 x 69 cm
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