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Senza perché
  • L'opera venne premiata com il primo premio al XXXIX Premio Suzzara, ex-aequo con gli artisti Pizzi Cannella, Bendini ed Arcangelo. L'artista, figura storica dell'arte europea del dopoguerra, mantiene inalterata negli anni una tensione poetica e linguistica di rara intensità evocativa. L'opera si inserisce nel filone ultimo di produzione del maestro bolognese, caratterizzata da una dolcezza stremata, un apparente dissolvimento che invece prelude ad una resistenza del dissolversi, ad una condizione di nebbia perenne frantumata in bagliori e luminescenze. L'artista nasce nel 1922 a Bologna, città in cui frequenta l'Accedemia di Belle Arti sotto la guida di Guidi e Morandi. Dei primi anni Cinquanta sono le sue pionieristiche ricerche informali, che lo potreranno a configurarsi come uno dei grandi caposcuola della corrente Informale in Italia. Dalla metà degli anni Sessanta inizia la sperimentazione di nuove tecniche riconducibile alla formula dell'arte povera, mentre data al 1969 la sua prima performance personale. Negli anni Settanta riprende la sua ricerca sulla tela e sulla pittura, mentre nelle opere degli ultimi due decenni attua una disincantata messa in discussione di tutta la sua vicenda esistenziale ed operativa, che richiama sia le folgoranti intuizioni degli anni Cinquanta sia la complessità oggettuale e comportamentale dei Sessanta

  • Tipologia: Opere
  • Autore: Vasco Bendini
  • Anno: 1998 (Premio suzzara 1999)
  • Tecnica: tempera e acrilici su tela, 200 x 200 cm
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