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Carro toscano
  • Al VI Premio Suzzara (1953) vinse un grande frigoriferoFIAT>. Stile che richiama la tradizione paesaggistica italiana dell'Ottocento. L'uso di colori tenui accentuano il senso di una visione serena della natura e del fluire lento del giorno, come nelle atmosfere suggerite in opere di Fattori, o del Thoma. L'artista nasce a Milano nel 1885 e vi muore nel 1957. Figlio di un decoratore emigrato a Buenos Aires e poi a Zurigo, De Grada riceve la sua prima educazione fra Zurigo, Dresda e l'Accademia di Karluhe, influenzato dall'impressionismo romantico del Thoma e del Trubner, e dalle prime novita' della secessione di Monaco. Nel primo dopoguerra rientra in Italia stabilendosi a S.Giminiano e poi a Firenze. In questi anni nell'ambiente culturale toscano si lega a quel movimento di reazione al passato detto Novecento. Presto, pero' si distacca dal plasticismo schematico e chiaroscurale dei modi novecentisti. Questo distacco lo matura sempre piu' nell'ambiente milanese degli anni Trenta, quando aderisce al tonalismo costuttivo di Cezanne. La sua opera fa sempre da riferimento alla tradizione paesistica italiana conciliandola con un'espressione pittorica moderna e culturamente aggiornata. Nella serie degli olii e degli acquerelli il colloquio diretto con la natura, nel quale ben raro e' l'inserimento della figura umana, si svolge con serenita', in una visione formale al tempo stesso rigorosa e lirica.

  • Tipologia: Opere
  • Autore: Raffaele De Grada
  • Anno: 1953 (Premio Suzzara 1953)
  • Tecnica: olio su tela, 50,5 x 65,2 cm
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