motore di ricerca
stampa la pagina Invia ad un amico iscriviti ai nostri feed rss visualizza il Qr Code

Il 500 a Gonzaga: visite e conferenze nella chiesa di San Benedetto Abate

Gonzaga - venerdì 11 ottobre 2019

Il 500 a Gonzaga: visite e conferenze nella chiesa di San Benedetto Abate

A Mantova, dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, si tiene la mostra “Con nuova e stravagante maniera”. Giulio Romano a Mantova, nata dalla collaborazione tra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e il Musée du Louvre di Parigi che intende illustrare la figura di Giulio Romano e la sua “nuova maniera” di fare arte nella città gonzaghesca. Contemporaneamente anche San Benedetto Po, con la mostra  “Il Cinquecento a Polirone", si inserisce nelle iniziative legate a Giulio Romano, e così pure molte altre realtà del territorio mantovano, e non solo.

Anche a Gonzaga si conservano tracce importanti di quel periodo, in particolare nella chiesa parrocchiale dedicata a San Benedetto Abate, rinnovata negli anni ’30 del secolo XVI e dotata, nello stesso periodo, di importanti opere pittoriche della scuola di Giulio Romano: la pala d’altare della parrocchiale viene inserita nella mostra di Mantova, e messa a confronto con il cartone originale disegnato da Giulio Romano ed oggi conservato al Louvre.

Nel periodo dal 13 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020 sarà possibile effettuare visite guidate finalizzate alla conoscenza dell’architettura, della pittura e delle opere in marmo del sec. XVI all’interno della chiesa.

Inoltre in cinque pomeriggi vi saranno delle conferenze illustrative sulle tematiche storiche e artistiche connesse all’edificio.

In particolare sarà ricordato l’intervento di rinnovamento della della chiesa voluto da Francesco Recordati, nominato titolare il 6 ottobre 1525 da parte di papa Clemente VII, grazie al sostegno di Federico II Gonzaga e del padre Aurelio Recordati, funzionario di rango al servizio del marchese. A memoria della ristrutturazione cinquecentesca rimangono in particolare il portale, inserito entro le tracce del precedente portale romanico, un ciborio marmoreo, ed una acquasantiera con lo stemma della famiglia Recordati.

L’architettura cinquecentesca della chiesa di Gonzaga permane tuttora, sia nella planimetria (che ricalca a sua volta la precedente struttura romanica) sia nelle finiture, segnalando in particolare il finto mattone dipinto all’esterno sui muri delle navate, che Giulio Romano adotterà anche a Polirone una decina d’anni dopo l’intervento di Gonzaga.

Tre quadri della parrocchiale sono attribuibili alla scuola giuliesca: in particolare la pala dell’altare maggiore Madonna col Bambino, i santi Benedetto e Giovanni evangelista, attribuita a Rinaldo Mantovano, ma anche la Sacra Famiglia con i santi Sebastiano e Antonio da Padova in cui è riconoscibile l’impianto compositivo analogo ad altre pale d’altare di Ippolito Costa (1506-1561), pittore vicino alla scuola giuliesca; infine la Madonna col Bambino, san Giovanni Battista e santa martire. già attribuita  quale opera giovanile  a Lorenzo Costa il Giovane, è ora ritenuta di Benedetto Pagni da Pescia (1503-1578), allievo di Giulio Romano.

SCARICA IL PROGRAMMA DELLE VISITE E DELLE CONFERENZE

 

 

 

 

Risultato
  • 0
(0 valutazioni)
Calendario Eventi
<< ottobre 2019 <<
L M M G V S D
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
             
Sito internet realizzato da Progetti di Impresa Srl
Copyright © 2014